Anche i rangers in campo contro l’emergenza furti

Mattino di Padova.Gelocal.it

Abano, accordo in vista con la polizia locale per la sorveglianza della città. L’agenzia chiede un euro al giorno. «Ma il controllo sarà obbligatorio per tutti» di Federico Franchin. ABANO TERME. Arrivano i rinforzi. Se neppure i vigili e i carabinieri da soli bastano più a fermare i ladri e a far sentire più sicuri i cittadini, ecco che in campo scendono anche i rangers. Lo conferma il comandante della polizia locale Albino Corradin: «Stiamo definendo un accordo con loro», dice Corradin. «Per aumentare la sicurezza è giusto pensare anche a forme di collaborazione come questa».Da una decina di giorni i rangers del gruppo Battistolli, con sede a Vicenza, stanno proponendo il servizio di vigilanza a cittadini e negozianti. Finora sono una quarantina le adesioni ricevute. I rangers chiedono per sorvegliare un’abitazione una cifra che parte dall’euro al giorno (365 euro all’anno) e che sale a seconda del servizio che si vuole ricevere. «Con un euro al giorno passiamo un paio di volte davanti all’abitazione o al negozio che ne fa richiesta dalle 22 alle 6 del mattino», spiega il responsabile del gruppo Battistolli Marco Meletti. «Ovviamente si può ottenere un’assistenza ancora più assidua spendendo qualcosa di più o installando un sistema di allarme collegato. A ogni passaggio lasciamo un biglietto che indica il transito dei nostri rangers».La lotta contro i furti e la criminalità chiama in campo anche forze “private”. «Non abbiamo definito ancora del tutto l’accordo con il Comune», precisa Meletti. «Stiamo proponendo una collaborazione per gli edifici pubblici, ma anche per i privati e le aziende. È logico che se nella stessa via ci sono dieci palazzine e tutte aderiscono al servizio la sorveglianza risulterà maggiore, visto che i nostri uomini rimarranno nella zona per più tempo». Si sono già verificati ad Abano casi in cui all’interno di un condominio alcune famiglie decidono di aderire e altre no. «In questo caso se per esempio ci sono quattro appartamenti e solo due proprietari hanno fatto richiesta di sorveglianza, noi andiamo a controllare solamente i due appartamenti degli abbonati. C’è però un protocollo d’intesa denominato “Mille occhi sulla città”, firmato dalle Prefetture e dai responsabili delle forze dell’ordine che ci impone comunque di controllare tutto il territorio e di avvertire immediatamente i carabinieri in caso di furti, di presenze o movimenti strani negli appartamenti dei non abbonati». In caso di furto i rangers non sono responsabili. «Se ci accorgiamo di un furto avvenuto, avvertiamo immediatamente il cliente. Se il cliente ha invece un sistema d’allarme collegato irrompe immediatamente la pattuglia. Il servizio garantisce una serie di passaggi, ma la notte è lunga e quindi non ci riteniamo responsabili in caso di furto. Di certo il nostro è un servizio che funziona come deterrente».