«Aumenteremo la vigilanza in corsia»

Il Gazzettino – 22 Gennaio 2014

Più vigilanza in corsia. Dopo l’episodio di sabato scorso, quando un paziente ha impugnato una pistola ad aria compressa sparando ad una dottoressa del reparto di medicina all’ospedale di Camposampiero, spunta il problema della sicurezza in corsia e all’ingresso della struttura. «É difficile collocare dei sistemi di metal detector agli accessi dell’ospedale – spiega il direttore generale dell’Ulss 15 Francesco Benazzi – esistono le telecamere di sorveglianza ma non rilevano se una persona entra armata, cosa che in un ospedale comunque non dovrebbe mai succedere. Quello che faremo sarà di aumentare la vigilanza con il servizio di rangers che già operano nella struttura svolgendo servizio di controllo nei reparti, nelle aree di accesso e all’esterno dell’ospedale. Sabato è accaduto un episodio gravissimo, anche se circoscritto e particolare, come particolare è la situazione del paziente ricoverato che già in altre occasioni si è dimostrato violento contro altri degenti e personale medico». Sabato scorso, nonostante l’invito della dottoressa di turno di lasciare l’arma, l’uomo non ha sentito ragioni e ha esploso un colpo contro il medico, colpendola con alcuni pallini di gomma. E così è stato richiesto l’intervento dei carabinieri: alla vista dei militari, il paziente ha continuato a imbracciare l’arma rifiutandosi di consegnarla e iniziato a dare in escandescenze. Nel tentativo di disarmarlo, un carabiniere è stato colpito in faccia da un pugno. Alla fine l’uomo, accompagnato dal padre, è stato allontanato dall’ospedale. «Ora il medico aggredito sta bene e fortunatamente non ha subito conseguenze. La dottoressa presenterà denuncia e noi come Ulss la appoggeremo e sosterremo nell’azione legale – aggiunge il direttore Benazzi – la situazione del disabile è delicata e difficile, e noi come struttura ospedaliera non possiamo negare eventuali altri ricoveri o prestazioni sanitarie nei suoi confronti, ma prenderemo comunque provvedimenti per garantire la sicurezza degli altri pazienti e del personale medico e para medico in servizio».