Banda intercettata da un “Ranger”…

Il Gazzettino Veneto, 4 luglio 2012

Due malviventi riescono a fuggire, un terzo catturato: recuperati un furgone un’Audi rubati
Sul filo dell’inseguimento, a 150 all’ora, braccando una banda divisa su due auto. È finito con l’arresto di uno dei componenti e il sequestro di due veicoli rubati e gli attrezzi del mestiere: arnesi da scasso pronti per essere usati per mettere a segno l’ennesimo colpo.
È accaduto all’alba di ieri, per le strade di Castelfranco. In carcere a Treviso è finito Danut Baruc, 22 anni romeno, con l’accusa di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso; al momento dell’arresto era privo di patente di guida e ci sono forti dubbi anche sulla regolarità del documento di identificazione romeno.
L’inseguimento era nato intorno alle 5,30 quando una guardia giurata della società Rangers (Gruppo Battistolli), durante un giro di sorveglianza aveva notato un furgone Ducato e un’auto Audi con tre giovani, fermi nei pressi della Termotecnica Fraccaro. Alla vista della guardia, il terzetto saliva a bordo dei due mezzi dirigendosi verso il centro di Castelfranco: il ranger, messosi all’inseguimento, all’altezza della rotonda di Borgo Treviso incrociava una pattuglia dei carabinieri, che intuendo al volo quanto stava accadendo, hanno iniziato a braccare l’Audi chiedendo rinforzi: un inseguimento a 150 all’ora che è culminato in via Forche dove il fuggitivo ha tentato una manovra azzardata, sterzando dentro il parcheggio del condominio “Bastia Castellana” con l’intento di abbandonare l’auto e dileguarsi, ma l’auto ha sbandato, girandosi su se stessa, permettendo così ai militari di accerchiarla. L’occupante ha tentato la via di fuga a piedi ma quattro carabinieri dopo pochi passi l’hanno bloccato arrestandolo. Nel frattempo il furgone veniva abbandonato in una strada senza uscita. Occultati all’interno dell’auto i militari hanno trovato gli arnesi da scasso: un trapano, un paio di guanti, 4 cacciaviti, uno scalpello, un giratubi oltre a due passamontagna, mentre il conducente indossava guanti da lavoro sicuramente per non lasciare impronte sul volante. Da un successivo riscontro, il Ducato è risultato essere stato rubato la notte prima a Piazzola sul Brenta, mentre l’Audi 80 era stata asportata il 29 giugno a Grantorto, sempre nel Padovano.