Battistolli ne assume cento

Il Gazzettino – Treviso, 3 Marzo 2013

L’insegna svetta nella zona industriale di Vacil di Breda e sormonta una sede grande, dalle linee moderne e custode di una tecnologia avanzatissima al servizio della sicurezza. È la nuova casa della Battistolli, gruppo di vigilanza privata, che ha scelto la Marca come suo quartier generale.
Ieri l’inaugurazione sotto gli occhi del patron Luigi Battistolli, che annuncia soddisfatto l’assunzione di cento persone, tra guardie e impiegati, e rivela l’intenzione di non fermarsi qui: «In un momento così difficile, penso che il gesto della mia azienda sia di grande coraggio», sottolinea.
La Battistolli si vuole ritagliare un ruolo importante in un mercato sempre più strategico come quello della vigilanza. E uno dei prodotti su cui conta maggiormente è degno delle migliori trovate dei film di 007: la trappola nebbiogena. Molto semplice il meccanismo: appena il ladro commette l’effrazione in un negozio, o in una casa, un particolare e sofisticato meccanismo sprigiona subito una sorta di nebbiolina densa e bianca. Un’azione rapidissima che sorprende il malvivente, lo racchiude in una nuvola impenetrabile e gli toglie ogni punto di riferimento: «È l’equivalente di un viaggio notturno senza fanali tra Rovgio e Ferrara in pieno inverno e con la nebbia persistente – spiega con una metafora Marco Meletti, direttore commerciale e marketing – il malvivente perde completamente il controllo della situazione e l’orientamento. Se riesce ad accorgersi in tempo di quanto accade, scappa. Altrimenti rimane intrappolato lì perché non vede più niente e le nostre pattuglie, allertate dal collegamento tra l’allarme e la nostra centrale operativa, o le forze dell’ordine hanno il tempo d’intervenire». Durante la visita è stata anche data una dimostrazione di questo dispositivo, oltre che svelata la centrale che racchiude il cuore di tutta l’azienda. Ospite interessato, oltre al sindaco di Breda Moreno Rossetto, l’assessore provinciale Mirco Lorenzon e vari rappresentanti delle forze dell’ordine, anche Giancarlo Gentilini, particolarmente soddisfatto di stare in un ambiente dove le guardie si chiamano ranger e il simbolo scelto è la stella: niente di meglio per un Sceriffo