Caccia ai ladri per 4 ore: preso un bandito

Il Giornale Di Vicenza, 30 Settembre 2017
La banda composta da tre malviventi ha seminato il panico tra i residenti che hanno contattato il 112. Bloccato dai carabinieri un giovane con molti gioielli. Due dei tre componenti della banda di ladri acrobati che sono stati immortalati dalle telecamere. Il bandito è stato bloccato dai carabinieri in via Galizzi. Una caccia ai ladri durata quattro ore e mezza tra la zona del cimitero e Anconetta. Con il centralino del 112 che squilla di continuo per segnalare ogni volta la presenza dei banditi su un balcone o nel giardino di un’abitazione diversa e la centrale operativa che aggiorna via radio due pattuglie del radiomobile. Che, alla fine, riescono a intercettare e a bloccare uno dei tre componenti della banda dei ladri acrobati, a recuperare gioielli rubati per 1.500 euro di valore e a rinvenire l’automobile rubata che la banda aveva utilizzato. GLI AVVISTAMENTI. Il rocambolesco inseguimento è avvenuto tra la serata di giovedì e le prime ore di ieri. La prima richiesta di intervento alla caserma di via Muggia arriva poco prima delle 20.30. Un residente che abita all’inizio di viale Trieste, rispetto al centro città, segnala una persona che si cala da un terrazzo. A quel punto, le “gazzelle” partono a sirene spiegate per raggiungere la zona. Probabilmente i malviventi capiscono di essere stati scoperti e se la danno a gambe levate, cercando di far perdere le proprie tracce. E così, mentre le pattuglie sfrecciano verso l’indirizzo che è stato indicato loro via radio dal collega, quest’ultimo riceve una seconda chiamata. L’uomo dall’altra parte della linea telefonica, pure lui residente in viale Trieste, ma un centinaio di civici più in là, dice di aver visto tre persone vestite di scuro a cavalcioni su un muretto. I due equipaggi dei carabinieri decidono dunque di separarsi. Pochi minuti dopo, arriva la terza segnalazione. Questa volta è il custode del Villaggio Sos in viale Trieste, che avvisa i carabinieri della presenza di due sconosciuti che stanno correndo nel giardino della struttura dopo aver scavalcato la recinzione. Il centralino del 112 squilla per la quarta volta poco dopo: una residente di viale Anconetta ha appena scoperto di aver subito un furto. LA CATTURA. Le ricerche dei carabinieri, guidati dal capitano Umberto Gallucci, vanno avanti per ore. Gli equipaggi del radiomobile, e una pattuglia delle guardie giurate dei Rangers, battono palmo a palmo tutte le strade della zona, passano al setaccio garage, cortili e ogni possibile nascondiglio fino a quando, attorno all’una, scovano in via Galizzi un giovane albanese, di 27 anni. È vestito di scuro, come le persone avvistate dai residenti, e lo perquisiscono. I militari gli trovano addosso numerosi gioielli e una ricetrasmittente, con la quale si era tenuto in contatto con i complici. Il sospetto viene portato in caserma, dove i militari raccolgono ulteriori elementi per poterlo denunciare con l’accusa di ricettazione dei preziosi, che vengono poi restituiti al loro proprietario. L’impegno degli uomini dell’Arma viene premiato anche con il ritrovamento della Matiz di colore grigio, rubata, a bordo della quale la banda aveva raggiunto la zona. LE INDAGINI. Ora gli investigatori cercheranno di chiudere il cerchio attorno agli altri due membri del gruppo criminale. I carabinieri setacceranno palmo a palmo l’abitacolo della vettura alla ricerca di eventuali impronte, tracce biologiche e oggetti lasciati dai malviventi. Che sono stati immortalati dalle telecamere di sorveglianza del Villaggio Sos, il centro che si occupa di minori e delle famiglie, e che, in questa occasione, contribuisce quindi ad aumentare la sicurezza della città. Le immagini registrate dagli occhi elettronici della struttura sono già in possesso dei carabinieri e potrebbero consentire loro di dare un’identità ai due ricercati.