Da Canizzano a Santa Bona arrivano le sentinelle di quartiere

Il Gazzettino, 11 Novembre 2015

Anche nei quartieri la sicurezza verrà garantita, nei limiti del possibile, dal Controllo di Vicinato. A Cà Sugana, dopo il varo in centro storico, sta puntando alla periferia. Il primo a partire sarà Canizzano e quindi toccherà a Santa Bona dove è già presente il controllo da parte della società di vigilanza dei Ranger in base a un progetto varato da Enrico Renosto e che si basa su una colletta tra residenti per pagare i passaggi delle guardie privati sia durante il giorno che alla sera. Molto probabilmente si arriverà a una collaborazione tra l’amministrazione con il Controllo di Vicinato e l’organizzazione messa in piedi dall’ex consigliere comunale.Il Controllo di Vicinato, colonna portante del Patto per la Sicurezza fortemente voluto dal sindaco Giovanni Manildo, si basa su un principio molto semplice: la vigilanza reciproca tra vicini. Ogni via, o gruppo di vie, avrà un referente in stretto contatto con le forze dell’ordine. In centro storico queste comunicazioni avvengono via WhatsApp o attraverso un numero verde collegato con la Polizia Locale. Il compito del referente è quello di raccogliere tutte le segnalazioni delle sua zona – che possono essere le più disparate, come la presenza di auto e persone mai viste – e riportarle alle forze dell’ordine perché le valutino e agiscano di conseguenza. Nelle città dove questo progetto è già decollato si è registrato un sensibile calo di furti, soprattutto in casa. I referenti vengono poi opportunamente formati con dei corsi tenuti dalla Polizia Locale. Nei prossimi giorni questo servizio partirà in via Giovanna d’Arco, nei mesi scorsi bersagliata dai furti, e poi si estenderà a tutta Canizzano. Subito dopo toccherà a Santa Bona.