Colpo della baby gang al Superstore

l’Adige, 19 luglio 2012

Baby gang in azione martedì notte: in quattro sono riusciti a rubare dal deposito esterno del Coop Superstore di viale Verona cinque scatoloni colmi di generi alimentari. L’intervento della guardia giurata e delle volanti della polizia ha permesso di bloccare in tempo la banda di ragazzini – tutti identificati – e di recuperare la merce, nascosta in alcuni cespugli. Sono stati denunciati alla Procura dei minori tre amici di origine marocchina (uno di loro è nato a Rovereto) che hanno tra i 15 e i 17 anni, e un loro complice sudamericano di 17 anni.
Verso le 24 di martedì, approfittando della calma della notte, i quattro amici hanno preso di mira il Big Center a Trento sud. Uno di loro ha saltato la recinzione è si è infilato nel cortile. Con un taglierino ha inciso il nylon che riparava la merce sul bancale e poi, uno alla volta, ha passato gli scatoloni ai tre complici che lo aspettavano all’esterno. La banda non si è però preoccupata dei sistemi di allarme del centro commerciale, che è dotato sia dei sensori di movimento nel cortile sia delle telecamere di sicurezza. E proprio alla centrale operativa dell’istituto Btv del gruppo Battistolli è scattata l’allerta intrusione. L’allarme è arrivato anche alla centrale Coop Service di Reggio Emilia: dal video si notava un giovane vestito con maglietta bianca e bermuda che spostava gli scatoloni dal magazzino esterno alla recinzione.
L’arrivo della guardia giurata e della volante della questura è stato immediato, tanto che i quattro giovani sono stati trovati nelle vicinanze della fermata dell’autobus di viale Verona. Ad attirare l’attenzione degli agenti è stato proprio il ragazzo con la maglietta di colore bianco che era stata notata nelle immagini delle telecamere. I quattro sono stati fermati e, messi alle strette, hanno ammesso di essere i responsabili del furto, confessando alla polizia il luogo in cui avevano nascosto la refurtiva, in un cespuglio lì vicino. Agenti e guardia giurata hanno infatti trovato gli scatoloni: all’interno olio, pasta, sugo, tonno, biscotti, tutto il necessario per riempire le dispense delle loro famiglie risparmiando alcune centinaia di euro.
La loro bravata non è stata dettata (e in qualche modo giustificata) dalla fame o dalla necessità di sfamare i parenti: il furto altro non sarebbe che l’ennesima loro intemperanza, dato che a fronte della loro giovane età i ragazzi hanno già combinato parecchi guai, divertendosi a fare i «bulli» soprattutto con i coetanei.
La merce è stata recuperata e restituita ai responsabili del Superstore. I quattro della banda, volti già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati per furto aggravato ed il loro nome per l’ennesima volta è finito sul tavolo del procuratore dei minori.