Cresce la domanda di sicurezza e gli Istituti di vigilanza assumono

2 Luglio 2013, La Nazione-Grosseto

Non solo attività commerciali: ora i privati chiedono «postazioni» sotto casa CENTRALE Centinaia di chiamate arrivano ogni giorno ai vigilantes LA PAURA rimette in moto l’economia. Almeno quella legata alla sicurezza. E così l’aumento dei furti in attività commerciali e abitazioni oltre a un’impennata di richieste per servizi di vigilanza notturna e postazioni fisse anche davanti a ville e complessi residenziali ha portato all’assunzione di 28 stagionali nei principali Istituti di vigilanza che operano a Grossetani. Ma non sono tutte rose. «A fronte di un aumento del carico di lavoro e della necessità di undici nuove assunzioni per il periodo estivo spiega Claudio Fantoni, direttore della filiale grossetana del gruppo Battistolli (Btv) il fatturato è rimasto sostanzialmente invariato perché abbiamo praticato una politica di sconti per venire incontro alle esigenze dei clienti. La crisi si fa sentire anche nel nostro settore, ma per dieci disdette che riceviamo, le richieste di attivare nuovi servizi sono una quindicina. Aumentano i privati che vogliono il collegamento con la nostra centrale operativa e per la prima volta quest’anno abbiamo ricevuto diverse richieste di piantonamento davanti a ville e complessi residenziali all’Argentario e Punta Ala, segno che anche tra i turisti si è diffusa la paura dei furti nelle abitazioni». A sportelli bancari e grande distribuzione, le attività tradizionalmente più a rischio, si affianca ora una nuova domanda di sicurezza. «Tra le recenti tipologie di clienti prosegue Fantoni abbiamo soprattutto Compro oro, negozi di sigarette elettroniche, bar e tabacchi con slot machine. In tutto controlliamo duemila attività a Grosseto e provincia». Numeri importanti anche per l’altro colosso della sicurezza in Maremma, la Securpol, che, con un incremento del 10 per cento nell’attività, ha assunto 15 stagionali, arrivando a contare 85 dipendenti su Grosseto. «Continuiamo a ricevere molte richieste da parte di residenti precisa il responsabile Massimo Calgaro che soprattutto in estate hanno paura ad allontanarsi da casa senza adeguati sistemi di sicurezza. Quanto ai commercianti, nel saldo tra chiusure per crisi e aperture di altri negozi restiamo sostanzialmente stabili. Il nuovo lavoro prosegue Calgaro arriva soprattutto dai villaggi turistici e dai privati che vogliono proteggere abitazioni e seconde case al mare». Anche il Corpo vigili giurati ha visto crescere l’attività negli ultimi mesi. «Su Grosseto abbiamo numerose richieste di collegamento degli antifurti domestici alla nostra centrale», precisa Luca del Principe, direttore della filiale di Firenze. «Per noi la Maremma è una piazza difficile, sia per la concorrenza degli altri istituti sia perché siamo concentrati soprattutto su Pisa e Firenze. Nonostante ciò abbiamo registrato un boom di clienti privati, mentre siamo stazionari sul commerciale. Il lavoro cresce, ma ancora non ci consente di prevedere nuove assunzioni, oltre gli otto dipendenti in organico». SUPERLAVORO anche per l’Istituto maremmano guardie giurate, che per garantire la sicurezza ai suoi 1.500 clienti ha fatto due nuove assunzioni, ma solo fino a ottobre. «Spero di poter rinnovare i contratti auspica il direttore Francesco Fontanelli . Il lavoro non manca, ma i pagamenti stentano ad arrivare, abbiamo molti clienti morosi. Le attività commerciali faticano ad arrivare a fine mese, ma non possono fare a meno dei nostri servizi, specie di questi tempi. Per venirgli incontro cerchiamo di dilazionare i pagamenti, anche se per noi le spese aumentano vertiginosamente, tra costo del carburante, aggiornamento del personale e delle tecnologie». Oltre al pubblico, la necessità della sicurezza è sempre più avvertita dai cittadini. «Abbiamo diverse richieste di piantonamento notturno fisso davanti a villette singole e accorpate, in alcune realtà stiamo diventando quasi una sorta di “vigilantes di quartiere”. Ci sono gruppi di residenti che si consorziano e versano ciascuno una quota mensile per pagare il servizio». Insomma la sicurezza non ha prezzo e per dormire sonni tranquilli i grossetani sono disposti anche a «limare» il budget familiare.