Ex Enel, fioccano le denunce

Il Giornale di Vicenza, 30 Marzo 2013

Gli abusivi sono stati indagati: sono gli stessi trovati 5 giorni fa Continuano i lavori per bloccare gli accessi nella vecchia centrale e-mail print sabato 30 marzo 2013 CRONACA, pagina 25 Ennesimo intervento di Rangers e polizia ieri pomeriggio all´ex centrale Enel di viale della … Una nuova recinzione per tenerli alla larga dagli edifici fatiscenti e pericolanti. Ma si è capito subito che sarebbe servita a poco. Riescono a sfondare porte e finestre, ad aprirsi varchi o a passare attraverso piccoli pertugi. Figuriamoci se li ferma una rete. E infatti non si sono nemmeno preoccupati di attendere il giorno successivo. Poche ore dopo, nel primo pomeriggio di lunedì erano già tornati. In un attimo hanno ripreso la loro vita nell´ex centrale Enel di viale della Pace. In quegli stabili fatiscenti, pieni di immondizie e sporcizia che hanno trasformato in casa. LO SGOMBERO. Ieri, però, Rangers e polizia sono tornati. I sei romeni erano ancora lì e questa volta non se la sono cavata con un ordine di allontanamento. Per loro è scattata pure la denuncia per occupazione abusiva. Non che sia la prima, del resto. Perché ormai le forze dell´ordine li conoscono bene. Sono sempre gli stessi che vagano da un edificio abbandonato all´altro della città. Lo occupano, vengono scoperti e fatti andare via, ne cercano un altro o, come in questo caso, aspettano semplicemente che si calmino un po´ le acque per tornare. ENNESIMO INTERVENTO. L´ultimo intervento all´ex centrale era stato lunedì quando erano arrivati gli operai mandati dalla società immobiliare bresciana proprietaria dell´edificio. Obbiettivo: recintare la zona dopo le proteste del Comune. E anche se erano accompagnati dai Rangers alla fine avevano dovuto chiamare la polizia. Erano sei in tutto. Sei quelli bloccati, perché una decina di persone erano riuscite a correre via. Ieri i lavori sono continuati. O, meglio, sono ricominciati perché per riuscire ad entrare gli abusivi avevano tagliato la recinzione appena sistemata. Di nuovo stranieri all´interno, di nuovo intervento della polizia. LA DENUNCIA. Una storia che si trascina da tempo, quella dello stabile Enel. I residenti della zona dicono che a volte a ripararsi in mezzo alla sporcizia delle stanze trasformate in dormitori e cucine da accampamento c´erano anche una cinquantina di persone. È tutto aperto e sfondato: non ci sono muretti, porte e finestre sono buchi vuoti. Tanto che il Comune ha più volte sollecitato la proprietà ad intervenire per allontanare gli abusivi, ripulire la zona e chiudere gli accessi. Senza risultato. Ma proprio due giorni fa l´immobiliare bresciana ha presentato una denuncia in questura per occupazione abusiva e ieri sono proseguiti i lavori. Che forse non basteranno anche stavolta. La soluzione ideale, l´unica per fare in modo che quell´area torni ad essere disabitata, sarebbe quella di murare porte e finestre come, del resto, era già stato fatto per altri edifici occupati abusivamente. Un intervento che l´assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza aveva più volte, negli ultimi mesi, sollecitato. «Altrimenti – aveva spiegato – continueranno ad aprirsi un varco nella recinzione e a tornarsene, per così dire, a casa». IL ROGO. E magari succederà come sabato 16 marzo quando nello stabile ex Enel è scoppiato un incendio. Anche perché o cucinano o accendono candele per avere un po´ di luce o fanno dei falò per riscaldarsi. In quel caso forse qualcuno ha dato fuoco ad alcuni sacchi di immondizie ammassati in un garage, solo che con tutto quel materiale le fiamme si sono estese, diventando incontrollabili e solo l´allarme tempestivo di alcuni residenti ha evitato il peggio.