Figlio “d’arte”, capo a Cittadella e coordinatore del distretto che riunisce otto comuni dell’alta

Libertà, 10 Agosto 2014

Cinquantatrè anni, sposato, due figli, Antonio Paolocci è comandante della Polizia locale di Cittadella dall’1 settembre 1997. Laureato in Scienze politiche, ha scelto le orme del padre Lorenzo, ora in pensione, anch’esso responsabile degli allora vigili urbani della città murata. Persona riservata, ha però una passione nota, quella per il calcio. È stato allenatore di varie formazioni, raggiungendo anche importanti risultati. Con il grado di maggiore, coordina anche il Distretto di Polizia Locale PD1A, che riunisce otto comuni dell’area del Cittadellese. Prima di intraprendere la carriera nella Polizia locale, è stato operaio mentre studiava per conseguire il diploma di geometra, ottenuto nel 1979. Per 5 anni ha lavorato come agente di commercio, studiando anche alla facoltà di Economia alla Cattolica di Milano. Studi interrotti per trasferimento della famiglia dalla Lombardia al Veneto, dove si è laureato in Scienze politiche. Bancario per alcuni mesi, l’1 aprile 1986 ha vinto il concorso di agente a Bagnoli di Sopra, poi dal giugno del 1986 fino a fine agosto ’97 è stato responsabile del servizio di Polizia municipale di Brugine e poi l’arrivo a Cittadella come comandante dipendente di ruolo. Nel 2007 ha rinunciato all’incarico di comandante a Rovigo. Molto preparato, è stato d’impulso per numerosi progetti e procedimenti amministrativi. Profondo il lavoro di revisione della viabilità cittadina per renderla più fluida e sicura per gli utenti. Istituiti sensi unici, rotonde, Zona a traffico limitato, varchi elettronici, domeniche a piedi in centro storico e regolamentati i parcheggi. Poi la creazione del Distretto e le azioni nell’ambito della prevenzione con l’installazione di rilevatori elettronici di velocità e passaggio con il rosso e pattuglie operative anche di notte. Per la sicurezza ha coadiuvato l’ex sindaco Massimo Bitonci nei numerosi provvedimenti, ma anche istituendo due unità cinofile e una scientifica per i fotosegnalamenti oltre al sistema di videosorveglianza e la vigilanza con i Rangers.