Folle corsa lungo la Valsugana carabinieri feriti, un arrestato

Corriere del Veneto – Vicenza, 14 gennaio 2015

Sotto l’effetto della droga, ha letteralmente «sballato» alla guida, evitando un posto di blocco nel Bassanese, e facendosi inseguire per diversi chilometri, fino in Trentino, a Villa Agnedo, dove ha terminato la sua folle corsa, tra manovre spericolate, tratti contromano e speronamenti ai carabinieri, schiantandosi contro il furgone di un panificio. E solo allora, ferito, si è arreso ai militari della compagnia di Bassano del Grappa, che nel frattempo avevano attivato anche i colleghi di Borgo Valsugana e Grigno (Trento).Una notte di follia, quella dell’automobilista bassanese residente nel Veronese, e.s. le sue iniziali, che ha messo in serio pericolo la vita altrui, prima tra tutti quella degli uomini dell’Arma. Quattro i militari che sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave: ha riportato infatti lesioni alla colonna vertebrale, per quaranta giorni di prognosi. Conseguenze anche per un dipendente della società di vigilanza Rangers intervenuto nell’inseguimento. Inevitabile per l’operaio 36enne di San Bonifacio l’arresto. Per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e anche per danneggiamento aggravato. E pure un passaggio all’ospedale trentino di Borgo visto che nell’ultimo incidente si era procurato una policontusione e una frattura ad una vertebra. I medici hanno deciso di trattenerlo in osservazione, e vi rimarrà per quanto necessario, ma in stato di arresto, così come disposto dall’autorità giudiziaria di Trento. E visto che è risultato positivo all’esame tossicologico, nello specifico alla cocaina, il 36enne dovrà anche rispondere di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.Tutto è cominciato dopo le 3 a Marostica, all’altezza della rotatoria tra la provinciale Gasparona e la Schiavonesca Marosticana. Il bassanese, alla guida di una Ford C Max, vede a distanza una pattuglia dell’Arma e quindi il militare che gli intima l’alt. Ma sa di non essere lucido, e decide di premere il piede sull’acceleratore, per evitare il controllo. Così ha cominciato a correre, arrivando fino a centoquaranta chilometri orari in zone abitate, percorrendo anche tratti contromano, effettuando manovre azzardate pur di seminare i militari, in zona Marostica, Bassano e Cartigliano E ancora non si arrende, prosegue lungo la Valsugana, seminando il panico anche in Trentino, deviando più volte dalla Valsugana nel tentativo di sfuggire agli inseguitori. Perché le pattuglie dei militari erano ancora lì a tallonarlo. Lui, spericolato, le sperona, in più punti, in più occasioni, tra Romano Nord fino a Villa Agnedo, sperando di liberarsene. Ma è inutile. E si aggiungono rinforzi. E quando, quarantacinque concitati minuti dopo, sempre a Villa Agnedo, trova altri militari, altre gazzelle, a sbarrargli la strada, l’operaio cerca ancora una volta di evitarli, sbattendo contro il guard rail, e finisce per invadere la corsia di marcia opposta e per schiantarsi contro un altro mezzo, un autocarro Iveco che trasportava prodotti da forno.Il bilancio complessivo è di quattro auto dell’Arma danneggiate, insieme a due della vigilanza privata Rangers. E di sei feriti, compreso l’arrestato. C’è solo da augurarsi che, ripresa un po’ di lucidità, si renda conto di quanto ha combinato. Il tutto per non farsi controllare al posto di blocco, e rischiare, date le sue condizioni, di dover salutare la patente di guida. «Esprimo la mia solidarietà ai carabinieri feriti e grande ammirazione per l’impegno e l’abnegazione», commenta il presidente della Prima Commissione regionale Costantino Toniolo (Ncd)