Furti e barboni, l’ospedale si difende Guardie giurate presidiano i reparti

Corriere del Veneto – Vicenza, 30 ottobre 2015

Ospedale San Bortolo «armato», nei corridoi dei reparti e negli spazi accessibili al pubblico arrivano le guardie giurate. «Abbiamo deciso di estendere la sorveglianza, che ora è presente solo al Sert, anche al resto della struttura – spiega Antonio Nardella, direttore del Servizio tecnico dell’Usl 6 – di recente sono aumentati gli episodi sgradevoli, c’è stata anche una tentata rapina: bisogna far capire che l’ospedale non è un luogo in cui bivaccare».La sperimentazione con le guardie armate durerà, inizialmente, 50 giorni.Il servizio andrà ad aggiungersi, quindi, a quello della polizia dell’ospedale, da sempre presente al San Bortolo con un proprio ufficio. E andrà ad integrare la vigilanza già presente al Sert: il dipartimento per le dipendenze, però, non è direttamente collegato all’ospedale (è in contra’ Mure San Domenico), ed è attiva un’unica guardia, solo durante il giorno.I vigilanti di notte gireranno in coppia, dalle 22 alle 6 del mattino, ma saranno presenti anche durante le ore diurne e di sera, dalle 15 alle 21.«Inizieremo a brevissimo – riprende Nardella – abbiamo deciso di intensificare la sorveglianza perché ultimamente in ospedale c’è più “pressione”: non solo senzatetto, anche figure poco raccomandabili con le giornate sempre più fredde vengono dentro e passano la notte nelle sale d’attesa. C’è chi la mattina usa i bagni dell’ospedale per radersi. Per far fronte alla situazione, abbiamo deciso di provare un servizio di sicurezza da parte di figure preparate tecnicamente proprio a questa finalità, con competenze e strumenti adatti».Negli ultimi tempi, infatti, pare che dal personale di più reparti fossero arrivate richieste per istituire un servizio di sicurezza più ampio. Chi dorme dentro al San Bortolo lo farebbe, secondo quanto riporta la delibera dell’azienda sanitaria che istituisce la sorveglianza, in particolare nel piano interrato.Ma le guardie giurate serviranno soprattutto come «deterrente per eventuali atti di aggressione e rapina, segnalati sempre più frequentemente nei reparti e nelle aree comuni dell’ospedale». L’ultimo in ordine di tempo, un tentativo di rapina, è stato segnalato dalla direzione medica nel reparto di Anatomia Patologica il 26 settembre scorso. «Un balordo ha avvicinato una signora, tentando di scipparla. Ma lei ha resistito all’aggressione, e il rapinatore è scappato – precisa Nardello – ma non è tutto qui, c’è un crescente problema di furti di biciclette nel parcheggio. Le ronde gireranno per tutti i corridoi, concentrandosi in particolare sulle aree più “calde”».A svolgere il servizio di vigilanza sarà la ditta Rangers srl, che si è aggiudicata l’incarico con un’offerta, presentata lo scorso 2 ottobre, pari a circa 24mila euro. Per un periodo iniziale di un mese e venti giorni, l’azienda svolgerà quindi attività di «controllo e bonifica dell’area ospedaliera, con particolare riferimento ai sotterranei».