Furti nei negozi, è emergenza

Il Giornale di Vicenza, 21 Febbraio 2014

La crisi sta portando un aumento esponenziale di piccoli espisodi criminali all´interno dei market dove si ruba anche per fame Sono in continuo aumento i casi di furti nei supermercati Sarà la difficoltà ad arrivare a scavallare la terza settimana, il lavoro che in molti casi non c´è più, una crisi che nonostante il passare dei mesi non molla la sua presa, ma i furti nei negozi e soprattutto nei supermercati (cittadini e della provincia) sono in costante aumento. Ormai si arriva a portare via dagli scaffali di tutto: pasta, caffè, confezioni di riso e di altri generi alimentari. E poi cosmetici: profumi, creme, smalti; per non parlare dell´abbigliamento: dall´intimo alle giacche. Un´escalation inarrestabile che sempre più spesso si accompagna a episodi violenti con le guardie private di cui si dotano i negozi prese a botte. Sì, perché fame e rabbia vanno ormai a braccetto. Ed è sempre più difficile trovare le contromisure per arginare chi decide di rubare per necessità. «Siamo in presenza di una crescita esponenziale di piccoli espisodi criminali – conferma Marco Meletti, responsabile della comunicazione del gruppo Battistolli che mette a disposizione degli esercizi commerciali i “Rangers” -. Furti dettati dalla disperazione di chi in molti casi non ha i soldi per poter comperare i generi di prima necessità. Questi comportamenti, fino a qualche tempo fa, erano tenuti quasi esclusivamente dagli immigrati; ora invece li riscontriamo anche negli italiani». E che i furti sono aumentati lo ribadiscono anche gli stessi commercianti. «È un fenomeno in crescita», dicono dalla Despar. Aggiungendo poi: «A Vicenza abbiamo aumentato il livello di sicurezza soprattutto nei punti vendita vicino alla stazione». Tradotto significa maggiori controlli tra gli scaffali: occhi aperti da parte del personale coadiuvato dalla vigilanza interna. Ma per difendere i prodotti esposti c´è anche il sistema anti taccheggio, ovvero guardie private che agiscono in borghese e disarmate. «Certi controlli non si possono improvvisare – spiega Matteo Costante, amministratore delegato della sede Civis di Vicenza – perché altrimenti si può rischiare la propria incolumità. Capita con una certa regolarità di trovarsi di fronte a persone che reagiscono quando le si trova con la merce rubata e per questo bisogna essere preparati e sapere come affontarle». Insomma, dotarsi di personale qualificato. Che però ha un costo significativo che molte attività commerciali invece non possono sostenere. «In questi mesi abbiamo visto che le persone arrivano ormai a rubare di tutto – termina Matteo Costante – qualche anziano persino la pasta per la dentiera. C´è tanta gente in difficoltà: più di quanto non si pensi». Poi, accanto ai piccoli “criminali per fame”, ci sono sempre quelli che lo fanno per professione. E allora si entra nel campo delle spaccate. Azioni, quasi sempre notturne, contro tabaccherie, profumerie, sale giochi, centri scommesse e persino le scuole dove i malviventi entrano per rubare i soldi delle macchinette del caffè. E anche in questo settore l´aumento degli episodi registrati è esponenziale.