«Gia attive 38 telecamere. Ne metterò altre 22»

Il Gazzettino, 14 Maggio 2016
Si scaldano i motori in vista delle amministrative del 5 giugno. Il sindaco uscente del Pd Luigi Alessandro Bisato è pronto alla sfida per confermarsi per altri cinque anni alla guida del municipio. Contenderà la vittoria a Giovanna Carraro (centrodestra) e Riccardo Celin (Movimento 5 Stelle). Uno dei punti fermi del suo programma elettorale è la sicurezza. Bisato per illustrare quanto di buono costruito su questo versante si è espresso con i numeri. «Il nostro territorio è dotato di 38 telecamere di videosorveglianza. Questo significa che c’è una copertura del perimetro di Noventa Padovana con 5,4 telecamere ogni chilometro quadrato». Senza mezzi termini Bisato ha proseguito: «Numeri alla mano quello esistente nel nostro paese è il miglior impianto di videosorveglianza della provincia di Padova». Viene poi ricordato come tutti gli accessi a Noventa, sia in entrata che in uscita, siano monitorati da varchi elettronici in grado di immortalare le targhe delle auto anche in orari notturni. A questo proposito ricordiamo come l’ultimo caso di cronaca legato all’omicidio di Isabella Noventa abbia avuto dalla videosorveglianza di Noventa un contributo fondamentale per le indagini portate avanti dagli investigatori della Squadra Mobile. Bisato guarda al futuro e ammette: «La sicurezza è il punto focale della campagna elettorale, il concetto più caro ai miei concittadini che desiderano dormire sonni tranquilli e avere i propri esercizi commerciali costantemente monitorati. Per questo è in preventivo l’installazione di ulteriori 22 telecamere nei punti strategici del territorio al momento ancora scoperti. Inoltre, ai confini con la provincia di Venezia posizioneremo in entrata e in uscita altri due varchi elettronici». Mentre è entrata a pieno regime la vigilanza notturna degli edifici comunali da parte della società Rangers, Bisato ha concluso: «La qualità della vita della mia gente passa anche dalla sicurezza del territorio. E noi non ci tireremo mai indietro, ponendo in essere ogni forma di deterrente in grado di supportare le indagini delle forze dell’ordine».