Guardia armata all’aeroporto di Tessera contro i furti e le violenze

NuovaVenezia.gelocla.it, 25 febbraio 2015

Il servizio in funzione da ieri sera nell’area del cantiere per la realizzazione del tapis roulant. Save in questo modo vuole proteggere anche le dipendenti dopo l’ultima aggressioneTESSERA. È partito ieri sera all’aeroporto Marco Polo di Tessera l’estensione del servizio di vigilanza armata affidato alla società vicentina Rangers, già attiva in aeroporto, nel tratto pedonale compreso tra la aerostazione, il parcheggio multipiano usato da gran parte dei lavoratori dello scalo, e la darsena. Una guardia della società di vigilanza privata sarà in servizio dalle 22 alle 6 andando così a garantire la sicurezza in una fascia notturna e in un luogo che finora erano rimasti scoperti.Per rispondere alle paure delle dipendenti di essere aggredite? Diciamo più che altro per controllare il cantiere del Moving walkway, la passeggiata assistita coperta che permetterà il trasporto dalla Darsena alla stazione dell’aeroporto. Come conferma la società di vigilanza vicentina, infatti, l’estensione notturna del servizio di vigilanza è stata chiesta da Save a protezione dei materiali del cantiere, che come noto, dal rame in giù, sono spesso oggetti di furti. Solo come conseguenza la presenza della guardia potrà servire da deterrente per malintenzionati.In questi giorni infatti le dipendenti delle varie società di handling – quelle che forniscono l’assistenza a terra – hanno cominciato a sottoscrivere una petizione per chiedere maggiore sicurezza, soprattutto negli orari notturni. Spesso infatti le dipendenti iniziano o finiscono di lavorare in piena notte e sono poi costrette a percorrere a piedi la distanza tra la stazione e il parcheggio multipiano, dove i dipendenti lasciano l’auto. Ogni società ha una convenzione che permette ai dipendenti, con somme che di solito a seconda dell’anzianità variano tra i 5 e i 10 euro mensili, di lasciare l’auto nel parcheggio, nel primo stallo trovato libero. E il primo stallo libero spesso si trova nei piani più alti o nei posti più lontani rispetto all’areostazione.La preoccupazione delle dipendenti nasce, nello specifico, da un episodio accaduto una decina di giorni fa, e che era stato denunciato proprio dalle pagine della Nuova Venezia. Una donna aveva appena finito il suo turno di lavoro all’aeroporto, poco dopo mezzanotte, e stava andando a prendere l’auto al secondo piano del parcheggio multipiano quando è stata prima pedinata e poi seguita da un uomo che, quando lei ha accelerato il passo fino a correre, non si fermato e le è corso dietro. Solo grazie alla conoscenza del parcheggio la donna è riuscita a raggiungere l’auto, a chiudersi dentro e a scappare via.