Guardia giurata salva un aspirante suicida

Il Giornale di Vicenza, 5 agosto 2014

Aveva collegato il tubo di scappamento dell’auto all’abitacolo. Un vigilante ha sventato l’atto estremo Una crisi depressiva lo aveva portato a tentare il suicidio durante la notte, ma il provvidenziale intervento di una guardia giurata dei Rangers di Vicenza ha impedito che il gesto estremo venisse portato a termine. È accaduto a Quinto Vicentino nelle prime ore di ieri. Un uomo di 55 anni, residente a Vicenza e da tempo affetto da depressione. aveva deciso di togliersi la vita asfissiandosi con il monossido di carbonio. Poco prima delle due ha parcheggiato la propria vettura nella zona industriale di Quinto. per poi collegare un tubo di gomma dallo scappamento all´abitacolo. Dopo aver acceso il motore, ha iniziato a inalare i gas di scarico aspettando che sopraggiungesse la morte. Fortunatamente pochi minuti dopo è arrivato un metronotte che si trovava in zona per svolgere il consueto servizio di pattugliamento nell´area artigianale. Controllando il perimetro di uno stabilimento cliente del servizio di vigilanza, l´uomo ha notato sul retro dell´immobile l´autovettura a fari spenti e con il tubo collegato tra la parte posteriore e quella anteriore del veicolo. Intuendo ciò che stava accadendo, la guardia notturna ha immediatamente contattato la centrale operativa di Vicenza, che ha poi ha guidato l´azione di soccorso. Dopo aver verificato che nell´abitacolo vi fosse una persona, il metronotte ha aperto lo sportello per aerare l´abitacolo: il vicentino era già incosciente e non rispondeva alle sollecitazioni verbali del vigilante, ma fortunatamente era ancora vivo. Nel frattempo dalle centrale dei Rangers sono partite le segnalazioni di allarme ai carabinieri della compagnia di Thiene e al 118 dell´ospedale San Bortolo. In pochi minuti una pattuglia dell´arma e un´ambulanza del Suem hanno raggiunto la zona industriale di Quinto. I soccorritori hanno verificato le condizioni dell´uomo, ancora in stato di incoscienza, per trasportarlo poi al pronto soccorso a Vicenza. Gli accertamenti medici hanno confermato che l´uomo non è in pericolo di vita e che si rimetterà, Almeno dal punto di vista fisico. Ma gli è stato offerto anche un supporto psicologico per vincere il male oscuro.