Il Gioiello di Vicenza

è il modello tridimensionale del nucleo rinascimentale della città, ricostruito dopo oltre duecento anni dal trafugamento dell’originale per mano delle truppe napoleoniche nel 1797. Esso rappresentava un ex voto forse progettato dal Palladio e realizzato dall’orefice Capobianco, voluto e donato dai vicentini alla Madonna di Monte Berico per la scampata peste del 1578.

Nel 2010 l’Associazione “Il gioiello di Vicenza” attraverso una rete di professionisti, istituzioni e imprese, pensò di studiarne la storia a partire dai dipinti che lo ritraevano e i pochi documenti disponibili: fondamentale, tra tutti, la Pianta Angelica, ovvero la mappa della città voluta da papa Gregorio XIII.

Da qui nacque l’idea di passare alla nuova realizzazione del manufatto, unendo la più moderna tecnologia alla più accurata tecnica artigianale.

L’argento necessario è stato raccolto grazie alla generosità dei vicentini attraverso una campagna intitolata” Trasforma il tuo vecchio argento in storia”.

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Tale eccellenza dell’artigianato Vicentino, (unica opera di gioielleria a vincere il concorso nazionale confartigianato imprese “ Nutrire il futuro – energie della tradizione”) è stato esposto a EXPO 2015, padiglione Italia, quale esempio di grande qualità e stile Vicentino. Di grande valore economico , storico e di tradizione ‘Il Gioiello’ è stato trasportato direttamente dal Museo Diocesano di Vicenza dal personale del Gruppo Battistolli che ha voluto partecipare, facendosi carico delle relative spese al suo trasferimento e alla sua sicurezza.

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