Inseguimento e fermo a Paderno Dugnano

Nella notte del 2 Aprile alle ore 5:10 circa una GPG Rangers aveva appena effettuato un’ispezione per allarme presso la Banca Popolare di Vicenza, ubicata in Corso Como a Paderno Dugnano e, conclusa l’operazione, si ritrovava in Via Melchiorre Gioia in direzione Bastioni Porta Nuova. Fermo al semaforo rosso, il Rangers notava una vettura Audi di colore nero indietreggiare improvvisamente e, davanti a quest’ultima, una Fiat Punto di colore grigio che stava eseguendo delle brusche e pericolose manovre associate a repentini cambi di direzione. Quest’ultima, successivamente, partiva velocemente sfruttando il marciapiede e l’Audi a sua volta la seguiva.
La GPG notava alcune persone, presenti anch’esse sul marciapiede, urlare ed agitarsi verso le auto e, intuendo che potesse essere successo qualcosa di grave, decideva di accodarsi all’Audi e di inseguire i due veicoli.
Le auto arrivavano ai Bastioni di Porta Venezia e, a quel punto, l’Audi accostava per chiedere ausilio ad una pattuglia della Polizia locale in sosta. Il Rangers raggiungeva la Punto grigia intimando l’alt, ma l’auto ripartiva a tutta velocità, tuttavia successivamente la GPG riusciva a sorpassarla e a bloccarne la corsa.
La GPG intimava agli occupanti della vettura di scendere e, nel frattempo, sopraggiungevano anche la Polizia e il guidatore dell’Audi.
Dalla Fiat Punto scendevano 5 persone visibilmente ubriache ed esagitate che inveivano contro le Forze dell’Ordine con insulti e minacce. Vista la criticità, arrivavano sul posto anche altre pattuglie e si procedeva all’identificazione degli individui.
Dalla testimonianza rilasciata dal guidatore dell’Audi, emergeva che a seguito di un diverbio avvenuto tra i passeggeri della Punto e le persone sul marciapiede, l’autista dell’auto investiva un ragazzo sbalzandolo in aria e causando la rottura del parabrezza, inoltre eseguiva una brusca retromarcia urtando un palo della segnaletica stradale e frantumando il lunotto posteriore. Da tutto ciò è scaturito l’inseguimento per bloccarli ed identificarli. La Polizia locale si complimentava con il Rangers per la prontezza, l’operato e la collaborazione fornita.