Ladro alla Montepaschi ostaggio della bussola

Il Gazzettino, Treviso – 2 Febbraio 2013

COLPO A VUOTO
Tentativo di furto l’altra notte alla filiale della banca Monte dei Paschi di viale Cairoli: il ladro maldestro è rimasto intrap
È riuscito a forzare con una mazza la porta di ingresso e ad entrare nella filiale della banca Monte dei Paschi di Siena di viale Cairoli a Treviso: poi però non ha avuto ragione della bussola per accedere agli sportelli ed è rimasto intrappolato. Ma non solo, è stato pure costretto a chiamare i vigili del fuoco per uscire. Un tentativo maldestro di furto che è costato l’arresto a un 34enne marocchino pregiudicato che, evidentemente, aveva così tanta fretta di fare il colpo da non essersi neppure preoccupato di avere un piano.
Sono le cinque del mattino quando al centralino dei vigili del fuoco, in via Santa Barbara, arriva la richiesta d’aiuto. L’uomo racconta di essere rimasto intrappolato all’interno della bussola della banca Monte dei Paschi di Siena che si trova al civico 183 di viale Cairoli. Immediatamente i pompieri si dirigono sul posto e avvertono la vigilanza privata del gruppo Battistolli incaricata della sorveglianza della banca e quindi in grado, dopo le dovute procedure di sicurezza, di aprire la bussola. I «Ranger» arrivano e comunicano la situazione alla loro centrale operativa. Nel frattempo anche i poliziotti raggiungono l’istituto di credito. Dopo qualche minuto, mentre vigili del fuoco e la vigilanza privata provvedono all’apertura della porta, la situazione appare più chiara. L’uomo, prima di rimanere intrappolato, aveva forzato la porta della banca con una mazza di ferro nel tentativo di entrare e mettere a segno un colpo. Dopo aver avuto gioco facile con la prima porta, che consente l’accesso al vano dei bancomat l’uomo ha tentato di aprire con una leva anche la seconda porta, ma non ci è riuscito ed è stato costretto ad arrendersi. Ed è a questo punto che si è accorto di essere in trappola: la porta che aveva appena scassinato non ne voleva più sapere di aprirsi e di farlo uscire. Dopo aver constatato l’impossibilità di raggiungere l’uscita in altro modo e dopo decine di tentativi ha composto il numero dei vigili del fuoco.
In questura, dopo le foto segnaletiche e la denuncia per tentato furto e porto di oggetti atto allo scasso, i poliziotti hanno scoperto che l’uomo aveva anche alcune condanne pendenti per un anno e quattro mesi a seguito di rissa e altri e altri reati contro il patrimonio. Così, dopo essere stato liberato dalla bussola-trappola, l’uomo è stato portato in carcere dove finalmente avrà modo di pensare con calma ai motivi che hanno fatto naufragare il suo piano