Lama al collo del direttore poi la fuga Preso il rapinatore venuto da Catania

Corriere del Veneto – Padova, 21 Maggio 2013

Non ha esitato a minacciare la dipendente con un taglierino. Non ha esitato nemmeno a puntare l’arma alla gola del vicedirettore. Quei secondi, con l’uomo afferrato al collo, con la lama del taglierino puntata alla giugulare, sono apparsi interminabili a tutti quelli che ieri mattina, poco dopo le 10 di ieri, erano alla Banca Popolare di Vicenza di corso Stati Uniti. Il tutto messo in scena da un normalissimo 21enne, di buona famiglia senza precedenti né problemi di tossicodipendenze. Fortunatamente ragazzo non ha ferito il vicedirettore della filiale, bloccato e tenuto in ostaggio per garantirsi la fuga. Si è conclusa con un arresto, la rapina avvenuta alla Bipop di Vicenza, ieri mattina intorno alle 10.30. E’ a quell’ora che ha fatto il suo ingresso nella filiale il rapinatore, Concetto Ventimiglia, un incensurato di 21 anni residente a Catania. Nessun cappellino o passamontagna per nascondere il viso. Un normale ragazzo, in tutto e per tutto simile ai cinque clienti in quel momento nella filiale. Il giovane si è tranquillamente avvicinato ad una dipendente ed ha estratto dalla manica un taglierino. «Dammi tutti i soldi» ha poi urlato. Attimi di panico tra i dipendenti e i clienti, molti dei quali si sono messi ad urlare per lo spavento. È stato dopo aver arraffato un migliaio di euro in contanti che si è poi trovato di fronte il vicedirettore della filiale, corso allo sportello attirato dalle urla di paura. A chiamare la polizia è stata la stazione operativa dei Rangers della Battistolli, che a sua volta ha ricevuto la segnalazione d’allarme attivata da alcuni dipendenti. Immediatamente sul posto sono arrivate tre volanti. Gli agenti hanno iniziato ad ascoltare il racconto dei testimoni e a perlustrare l’area. Fondamentali sono state le segnalazioni del direttore, che appena conclusa la rapina si è affacciato alla finestra del suo ufficio e ha seguito gli spostamenti del rapinatore, fuggito a piedi. L’ha visto correre verso via Lisbona, fermarsi improvvisamente e, al suono delle sirene delle volanti, tornare indietro e cercare riparo dietro ad una pila di pneumatici, nel piazzale di un gommista che si affaccia su corso Stati Uniti. Gli agenti di polizia l’hanno trovato proprio lì, poco dopo aver gettato il denaro e la felpa usata per la rapina dentro alla pila di pneumatici per disfarsi delle prove. All’oscuro di tutto l’anziana madre di Ventimiglia, che vive con il ragazzo: pensava che Concetto fosse in vacanza al Lago di Garda.