Notte di furti no stop Ma ai ladri restano solo banane e padelle

Corriere del Veneto, 26 febbraio 2015

Padelle e banane: è questo il magro e quantomeno insolito bottino del colpo messo a segno ieri notte in un supermercato di Nove. E’ andata male anche ai ladri che hanno tentato l’incursione all’azienda di spedizioni Gls di Bassano: tanta fatica a forzare il portone, tagliare i cavi telefonici e mettere ko l’impianto antifurto che però è scattato lo stesso. E agli sconosciuti, che miravano alla cassaforte, non è rimasto che fuggire. In entrambi i casi i criminali hanno lasciato una scia di danni, per migliaia di euro.Lo sa bene il titolare del «Cillo Market» di via Martini a Nove. Tre i ladri con giubbetti e cappucci alzati, che, attorno alle 3, hanno preso a mazzate il vetro della porta d’ingresso mentre un quarto faceva a palo in strada, sotto l’insegna. Una volta dentro al supermercato Sisa, hanno girato, con la pila in mano, per gli spogliatoi e le corsie, fuggendo con quattro pentole antiaderenti e due confezioni di banane. Una spesa lampo, di una manciata di minuti, mentre suonava l’allarme. Soldi non ce n’erano: hanno rotto gli scanner e distrutto i cassetti e le coperture in acciaio delle casse inutilmente.«Hanno fatto più danni che bottino, ed evidentemente avevano fame e dovevano ricostituirsi» dichiara, con un sorriso amaro, il titolare del punto vendita, Tarcisio Stefani, che ha già subito altri colpi in passato e che, appena scattato l’allarme collegato col suo telefono, si è precipitato sul posto assieme alla vigilanza privata.Ma dei quattro nessuna traccia: erano già fuggiti su un’auto verso Vicenza. Le dodici telecamere installate nel punto vendita hanno registrato ogni sequenza della veloce incursione criminale. Immagini che sono ora al vaglio dei carabinieri. Gli stessi militari sono al lavoro anche per il colpo fallito alla sede del corriere espresso Gls di via Voiron. Presa di mira già tre volte in poco meno di un anno e mezzo. Tre gli individui, anche in questo caso armati di mazza, che sono entrati in azione poco prima dell’una. E che hanno abbandonato l’obiettivo, poco prima che arrivassero sul posto Rangers e carabinieri: avevano messi fuori uso i telefoni, anche delle aziende vicine, e divelto l’impianto d’allarme, ma questo è scattato ugualmente.