Ranger spara e sventa il colpo

Un vigilante dei Rangers si trova di fronte armatouno dei banditi e fa partire un proiettile verso terra I quattro malviventi scappano attraverso i campi. Ancora una volta è stato preso di mira l’emporio Armani. MASSIGNAN – Una guardia giurata costretta a sparare un colpo a terra per sventare un furto alla Armani di Trissino. Ancora una volta la “G. A. Operations” di via Stazione 93 è entrata nel mirino dei ladri.Stando ad una prima ricostruzione il piano dei malviventi si sarebbe svolto in due fasi, tra l’altra sera e le prime ore di ieri mattina. Questa la testimonianza dei Rangers del gruppo Battistolli, incaricati della vigilanza. «Il primo campanello d’allarme è suonato tra le 20.30 e le 21 di lunedì sera – fanno sapere i dirigenti del gruppo di sicurezza privata-. Il piantone in servizio ha notato una luce sospetta. Si trattava dell’illuminazione proveniente da una torcia lungo il perimetro dell’azienda. Sono così scattate le misure di sicurezza, ma la luce è sparita e tutto sembrava essere tornato alla normalità».Quello che, con il senno di poi sembra essere stato un sopralluogo, era solo il preludio di quanto sarebbe accaduto qualche ora più tardi, alle 3.20 circa. «Ancora una volta, ad allarmare le guardie giurate è stata una luce che proveniva dall’esterno – raccontano i Rangers -. Ci siamo resi conto che non si trattava di un evento estemporaneo, e abbiamo chiamato i carabinieri della Compagnia di Valdagno».I militari dell’Arma coordinati dal capitano Mauro Maronese, nel giro di pochi minuti, sono arrivati sia dalla stazione di Trissino guidata dal luogotenente Natale Ruggiero, sia da quella di Valdagno, guidata dal luogotenente Donato Summa. Oltre alle auto dei carabinieri, sono arrivate in supporto due vetture dei Rangers. «La luce della torcia, metro dopo metro, continuava ad avvicinarsi allo stabilimento – è la testimonianza dei vigilanti-. Una delle guardie giurate in servizio ha visto quattro uomini. Uno di loro avrebbe avuto in mano un fucile. La guardia giurata non ci ha pensato due volte e ha estratto l’arma d’ordinanza, sparando un colpo a terra per intimidire i ladri di fronte a lui». Subito dopo, la guardia Rangers si sarebbe nascosta, in attesa del supporto del collega in servizio con lui. Dopo lo sparo, però, i malviventi si sarebbero dati rapidamente alla fuga inerpicandosi tra gli alberi del bosco che sale dietro allo stabilimento. Dopo le operazioni di bonifica per appurare che non ci fossero intrusi nascosti, sono iniziate le fasi di ricerca dei militari dell’Arma, con il supporto delle guardie giurate.Sarebbero stati trovati segni della fuga. La dinamica di quanto accaduto è al vaglio dei carabinieri, che sono anche sulle tracce dei malviventi. Il polo industriale e commerciale di via Stazione, all’ingresso della Valle dell’Agno, nel giro di cinque mesi è stato colpito da due furti, oltre a quest’ultimo tentativo di infrazione risolto, sembrerebbe, solo grazie ad un colpo di pistola.A giugno, un gruppo di malviventi era riuscito a penetrare nel magazzino “Dhl Solutions Spa” mettendo a segno un colpo da 200 mila euro in capi d’abbigliamento.Solo una settimana fa, con una tecnica molto simile, lo stesso magazzino, riservato in parte alla logistica, è stato vittima di un altro furto: rubati capi griffati “Emporio Armani” per un valore tra i 40 mila ed i 50 mila euro.Anche in quel caso, la via di fuga scelta da parte dei ladri è stata la più comoda: quella collinare.