Ranger sventa il nuovo assalto al bar Dae Tose di Arzerello

Il Mattino di Padova (10/12/18)

I ladri stavano per sfondare le vetrine con i tombini e avevano tagliato le reti e bloccato la strada d’accesso Scoperti, sono riusciti a fuggire PIOVE DI SACCO. La prontezza di una guardia giurata privata ha sventato una spaccata notturna al bar “Dae tose” di Arzerello. In quattro, nella notte tra giovedì e venerdì, stavano cer- cando di penetrare nel bar tabacchi che si trova in via Monte Rosa, a ridosso della Sr 516. Il locale negli anni era già stato bersaglio di diversi furti. L’ultimo, sempre in orario notturno, era stato messo a segno in agosto, quando i malviventi erano riusciti a portare via due videopoker e cambiamonete. Intorno alle 2.20 la guardia dei Rangers, impegnata nel servizio di pattugliamento a bordo di un’auto, si è accorta degli strani movimenti che sta- vano avvenendo attorno al bar. Senza farsi notare ha contattato la sua centrale operati- va e i carabinieri, che in un pa- io di minuti sono accorsi sul po- sto, riuscendo a impedire il cri- mine. I ladri, una volta resisi conto della malparata, si sono dati al- la fuga, riuscendo a scappare a piedi tra le campagne in dire- zione di Arzergrande. Questione di momenti e avrebbero portato a termine il loro piano.

Le quattro persone, una del- le quali con uno zaino rosso in spalla, avevano già tagliato in un paio di punti la rete di recinzione dell’area intorno al bar per creare dei varchi da utilizzare per la fuga e per trasporta- re agevolmente i videopoker, ai quali con molta probabilità puntavano. Avevano poi già sollevato da terra anche i coperchi in metallo di alcuni tombini che avrebbero presumibilmente utilizzato per sfondare la vetrata del locale. Per bloccare i mezzi della sorveglianza e dei carabinieri provenienti da via Monte Rosa, e non rischiare di venire in questa maniera accerchiati, avevano ad- dirittura, nella parte finale, chiuso la strada con una rete metallica da cantiere. La strada sbarrata dai ladri per ritardare l’intervento dei carabinieri Alessandro Cesarato