Rogo in casa in via Foscolo intossicati padre e figlia

Il Tirreno, 7 Aprile 2017
Le fiamme da una camera hanno invaso l’abitazione, forse per un corto circuito. Il condominio evacuato. La disperazione dei proprietari: «È tutto distrutto» Il padre ha il volto intriso di fumo, la lingua nera, lo sguardo impaurito, e quel misto di rabbia e rassegnazione che morde chi sente di aver perso tutto. I vestiti della figlia sono grigi, pieni di polvere. Addosso, sulla pelle, l’odore acre del fuoco. Ma anche un senso di sollievo, dato dalla consapevolezza che, in fondo, è andata bene. Lui, 69 anni, e lei, 31, sono salvi per un soffio. Erano in casa ieri nel primo pomeriggio quando alte fiamme si sono sviluppate nel loro appartamento, al IV piano di un condominio in via Ugo Foscolo. Un grosso incendio che ha mandato in fumo tutta la casa. E che ha fatto sì che l’edificio sia stato evacuato.Sono le 14.30. Babbo e figlia sono seduti a tavola quando improvvisamente sentono odore di bruciato. In un primo momento credono che il fuoco provenga dall’esterno; poi invece si rendono conto che il fumo esce da una camera da letto, quella dove dorme la ragazza, all’interno dell’appartamento. A quel punto il padre tenta di entrare nella stanza, ma è troppo pericoloso: alte fiamme hanno già invaso il locale tanto da essere visibili dall’esterno. Ed è proprio la giovane donna a frenare il padre dal fare passi falsi. I due quindi scappano e scendono in strada, dopo aver avvisato i vigili del fuoco.Proprio in quel momento in via Ugo Foscolo passa una guardia giurata, Luca Biagi dell’istituto Rangers. È lui il primo a intervenire e a mettere al sicuro i residenti del palazzo. «Stavo andando a un appuntamento in zona quando ho visto il fuoco uscire dal terrazzo di quell’abitazione al quarto piano – racconta il vigilante – Allora, senza pensarci due volte, mi sono precipitato dentro il palazzo. Ho salito le scale al volo e ho evacuato il condominio, spronando tutti a mettersi in salvo in strada. C’erano anziani, bambini, giovani… Mi sono anche assicurato, lanciandomi nel fumo, che i due residenti della casa in questione stessero bene: erano pieni di fumo, ma salvi. È stato un brutto momento, ho avuto paura per quelle persone e ho cercato di fare del mio meglio».Sul posto nel frattempo sono arrivate una squadra di vigili del fuoco da via Campania più un’autoscala. E sono intervenuti anche i volontari con un’ambulanza della Misericordia con il medico del 118 a bordo e un’altra della Svs. Il 69enne era intossicato, ma ha preferito non andare subito in ospedale. Anche la donna è stata soccorsa. Grande paura tra i residenti del quartiere, molti dei quali hanno visto le fiamme dalla finestra e poi sono scesi in strada un po’ per curiosità un po’ per precauzione.Dalle prime verifiche effettuate dai vigili del fuoco, non è escluso che a originare il rogo sia stato un corto circuito tra le varie prese elettriche presenti nella stanza da letto della 31enne. Dopo gli accertamenti dei pompieri sulla stabilità, l’intero appartamento è stato dichiarato inagibile e lo stesso è valso per la camera dell’abitazione del piano superiore, corrispondente alla stanza da dove è partito il fuoco. Il 69enne e sua figlia si sono dovuti rifugiare da parenti. Dei rilievi si sono occupati i carabinieri