«Sicurezza, chiameremo i Rangers»

Il Gazzettino, 20 Marzo 2014

Problema sicurezza, “Il Ponte” chiama i Rangers. Il convegno del 7 marzo sembra avere un seguito concreto: controllo del territorio e prevenzione di reati come i furti nelle abitazioni. Il movimento d’opinione che fa capo al chirurgo della “Rizzola”, Paolo Madeyski, “Il Ponte” per l’appunto, ha deciso di lavorare ad un progetto che in qualche modo si rifà a quanto avviato da Musile, con l’associazione «Imprenditori per Musile». Il concetto base è lo stesso: affidarsi ad agenzie private di sorveglianza per pattugliare il territorio. L’idea di Madeyski, che sul progetto sta lavorando con «Jesolo+sicura» (segnalazioni attraverso il profilo Facebook), è quella di incrementare il controllo, non solo delle aziende, ma anche di quartieri e frazioni e quindi di abbattere i costi, così da dare la possibilità di entrare nel progetto anche i cittadini. «Il primo passo è stato quello di contattare i dirigenti dei Rangers – spiega Madeyski – che si sono dimostrati molto interessati a questa iniziativa; insieme svilupperemo il progetto. Rangers srl è un istituto di vigilanza di Vicenza. Offre servizi per aziende, realtà commerciali e privati. Quindi ci siamo incontrati con Confesercenti, poi contatteremo Confcommercio e Confartigianato». L’idea è, dunque, di coinvolgere le associazioni di categoria per sostenere parte dei costi, ma anche eventuali comitati cittadini, per essere presenti anche nelle frazioni o comunque nelle zone periferiche. «I prossimi passi: entro i primi di aprile l’annuncio agli esercenti, per metà maggio la presentazione del progetto al centro Leonardo da Vinci ed in tre, quattro mesi, raccogliere le adesioni – conclude Madeyski – Coinvolgere l’amministrazione comunale? Premesso che il progetto non è per nulla collegato alla politica, il messaggio che vogliamo dare è che se vuole entrare nel progetto ben venga, altrimenti i privati comunque intendono fare cose concrete, anche nella sicurezza»