Rubano in un’azienda. Quattro giovani ladri presi dai carabinieri

La Nazione – Grosseto, 27 Ottobre 2015

L’ALLARME ha messo in allerta i carabinieri della Compagnia di Orbetello. Nella tarda serata di domenica, infatti, seguito dell’attivazione dell’allarme presso la ditta «Mar.Sid che si trova a Capalbio, località La Torba, le pattuglie della Stazione di Fonteblanda e dell’Aliquota Radiomobile sono arrivate in pochissimi minuti a La Torba per verificare quanto stesse accadendo o se si trattasse di un falso allarme. All’apparenza nessuna presenza. Sembrava tutto tranquillo, come se non ci fosse niente di anomalo, fatta eccezione per quella luce di una torcia che si aggirava tra i capannoni. Sin da subito è stata notata dai militari della compagnia di Orbetello guidata dal capitano Elisabetta Spoti. E’ stato questo a farli rimanere per controllare. Ma non solo, dopo alcuni istanti hanno sentito pure dei rumori sospetti. Hanno sentito rumori di ferraglia, pertanto si sono appostati all’esterno della recinzione per aspettare che chiunque si aggirasse tra i capannoni uscisse. UN’ATTESA che non è durata moltissimo. Infatti, dopo alcuni minuti, due persone sono uscite dalla recinzione della ditta e sono salite a bordo di un furgone con targa bulgara. Sono stati fatti allontanare dai capannoni e poi i militari hanno seguito e fermato immediatamente il furgone dove hanno trovato cric, cavi elettrici e pezzi di autovetture: tutto materiale che chiaramente era stato rubato nei capannoni in mezzo ai quali avevano poi deciso di nascondersi. Difficile spiegare la provenienza degli oggetti e non associarla alla loro presenza nella proprietà della ditta. Per i quattro occupanti, tutti cittadini romeni, che vivono, pare, nel campo nomadi di Roma, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni è scattata la denuncia a piede libero per furto aggravato. Starà poi a un giudice, nel processo che si aprirà probabilmente tra qualche anno, decidere se e quale pena comminare ai quattro ladri. REFURTIVA, tutta recuperata, è stata consegnata ai titolari dell’azienda Fondamentale, in questo caso, che al suono della sirena dell’allarme sia seguito l’immediato intervento dei carabinieri della stazione più vicina e che, poi, militari dell’Arma non si siano limitati alla sola verifica, ma abbiano aspettato a lungo per capire se quella luce che era stata notata e quei rumori potevano essere collegati alla presenza di qualcuno che in quel luogo non doveva esserci. Una volta individuati, per i quattro soggetti sarebbe stato impossibile negare che quegli attrezzi provenivano dalla sede dell’azienda di capalbiese. Segnalazione L’allarme arrivava alla centrale della polizia privata «Rangers»,che non potendo intervenire direttamente avvertiva immediatamente i carabinieri.