Spaccata all’alba insegue i ladri e spara

Il Giornale di Vicenza, 26 Agosto 2017
La spaccata, l’inseguimento e il colpo di pistola che squarcia il silenzio.Alle prime luci di ieri, una banda di ladri ha preso di mira il supermercato Prix in strada Ca’Balbi a Marola di Torri di Quartesolo, ma è stata messa in fuga dal sistema d’allarme e,dopo aver cercato inutilmente di sbarazzarsi per diversi chilometri di una guardia giurata, ha abbandonato il furgone con la refurtiva per scappare a piedi nei campi. Dentro al cassone del mezzo utilizzato dai banditi, una volante ha poi recuperato due distributori automatici di giocattoli, le uniche cose che i malviventi erano riusciti a prelevare dal punto vendita. LA SPACCATA. L’allarme del supermercato, collegato con la centrale operativa dei Rangers, scatta alle 5.37 È dunque a quell’ora che i delinquenti sfondano la porta d’ingresso principale usando come ariete un Fiat Fiorino di colore arancione, che risulterà poi essere stato rubato alla trattoria Da Rampon, Monte di Malo, che in questi giorni è chiusa per ferie. Una volta dentro il Prix, ladri capiscono di avere pochissimo tempo a loro disposizione prima che una pattuglia della vigilanza privata o delle forze dell’ordine si materializzi in strada Ca’ Balbi. E così, prendono solamente i due apparecchi che si trovano all’ingresso del supermercato, li caricano a bordo del cassone del furgone e ripartono pochi istanti dopo a tutta velocità. L’INSEGUIMENTO Una guardia giurata, di 30 anni, arriva al Prix mentre il Fiorino si sta allontanando. Il vigilante non ci pensa due volte e si lancia subito all’inseguimento del mezzo commerciale, che è diretto verso il capoluogo. Il furgone e la pattuglia dei Rangers percorrono “a tavoletta” tutta strada di Settecà e arrivano alla rotatoria del centro commerciale Emisfero, dove il furgone sbanda improvvisamente e sbatte con la parte anteriore contro il marciapiede. L’impatto danneggia il veicolo in fuga, che da quel momento in poi non è più in grado di mantenere la stessa andatura di prima, nonostante il conducente continui a premere a fondo sul pedale dell’acceleratore La guardia giurata riesce quindi a superarlo senza particolare difficoltà in via Scolari e cerca di sbarrargli la strada mettendo l’automobile di traverso. Il Fiorino, però, la sperona e prosegue la propria corsa per un’altra manciata di chilometri. Imbocca quindi via Casoni, una strada non molto larga, ma qui trova un camion della nettezza urbana che occupa tutta la carreggiata e gli impedisce di proseguire la fuga. IL COLPO DI PISTOLA. banditi capiscono quindi di essere in trappola. Quello seduto al posto del passeggero e il complice che viaggiava nel cassone del furgone schizzano improvvisamente fuori dall’abitacolo e se la danno a gambe levate nei campi, riuscendo a far perdere le loro tracce. Il conducente, invece, tenta il tutto per tutto pur di non essere costretto a lasciare il magro bottino dopo aver fatto tutta quella fatica, e innesta la retromarcia per speronare di nuovo la pattuglia dei Rangers. Vedendosi piombare addosso il Fiorino, il vigilante si getta fuori dalla macchina prima di venire travolto, con un gesto fulmineo estrae la pistola dalla fondina ed esplode un colpo a scopo intimidatorio. Sentendo lo sparo, il sangue nelle vene del delinquente si congela all’istante Capisce che la guardia giurata non scherza e ferma subito la corsa del mezzo. Dopodiché, scende precipitosamente dal mezzo e si dà anche lui alla fuga a piedi attraverso la campagna. LE INDAGINI. Una volante della questura, allertata dalla centrale operativa dei Rangers, arriva in zona a sirene spiegate poco dopo e comincia le ricerche dei fuggitivi. Che, però, si concludono con un nulla di fatto. Dopodiché, poliziotti tornano in via Casoni per recuperare il Fiorino con dentro la refurtiva, che viene portato in questura e messo a disposizione della scientifica. Ieri pomeriggio, gli esperti con addosso le tute bianche hanno passato al setaccio l’abitacolo del mezzo per cercare eventuali impronte o tracce biologiche con l’obiettivo di tentare di risalire all’identità dei componenti della banda criminale.