Telecamere private collegate con la videosorveglianza

Il Tirreno – Piombino Elba (03/11/2018)

Chi aderisce potrebbe godere di una riduzione delle tasse. Ieri riunione operativa coi primi gruppi di controllo del vicinato che opereranno a Piombino e a Riotorto Sicurezza e ordine pubblico al centro dell’attenzione con la prospettiva di collegare le telecamere dei privati alla rete pubblica, dando la possibilità a chi aderisce di vedersi ridurre le tasse. Intanto restano furti nelle abitazioni, auto forzate, episodi di violenza tra persone o atti di bullismo.

I cittadini continuano a vivere con preoccupazione e mancanza di tranquillità. Soprattutto di notte, non si sentono sicuri neppure dentro casa. In redazione arrivano telefonate dagli abitanti, ancora spesso, da via Pisacane, via Marco Polo, dalle zone circostanti i giardinetti della stazione. Ma ora gli abitanti sono pronti a dare una mano coi controlli del vicinato per rendere più vivibili da subito i quartieri (ok al progetto dalla giunta). In studio un incremento delle telecamere con inserimento di quelle private nella rete pubblica. «Il tema della poca sicurezza percepita e delle iniziative da prendere è tra i punti più importanti in agenda – conferma l’assessore Claudio Capuano (tra le deleghe la polizia municipale) –.

Segnalazioni di preoccupazione e pericolo arrivano dalle zone che si sentono più colpite, periferiche rispetto al centro». In sala consiliare un incontro tra sindaco Giuliani, Capuano, la comandante dei vigili Angela Galeazzi, ma anche Alessandro Bezzini per i servizi sociali), e Graziano Simoncini, responsabile dell’ufficio giovani. «Anche l’area del Centro giovani – aggiunge Capuano – ha subito spesso danni. Così al Castello o vicino ai bagni pubblici dove si segnala presenza di persone inquietanti come succede in via Pisacane. Schiamazzi, mentre magari in gruppo bevono birre. A volte non si tratta di veri e propri reati che richiedono l’intervento delle forze dell’ordine che, anche se poi controllano, non posso fare molto di più. Anzi gli stessi si spostano altrove.

Necessario – prosegue Capuano – fare un lavoro coi servizi sociali proprio su questi personaggi: stiamo cercando di capire come coinvolgere l’Asl su più fronti. A volte più che polizia e carabinieri, ci vuole un respiro più ampio». Resta la necessità di tenere sotto controllo la città magari insieme ai cittadini, con l’avvio del controllo del vicinato, ma pure un utilizzo più capillare delle telecamere. «La situazione di via Pisacane dovrebbe alleggerirsi col completamento del restyling – dice Capuano – migliore illuminazione e telecamere. La videosorveglianza è un’infrastruttura che non risolve ma aiuta. Così come i controlli degli ispettori ambientali, validi in estate ma anche in inverno: insieme ai Ranger a breve ci sarà un’altra associazione. Per il controllo dei vicinato cominceremo con viale Amendola, Gagno e Riotorto sin dalla prima riunione operativa. Col sindaco abbiamo previsto altre telecamere e puntiamo a collegarci con le linee guida del decreto sicurezza Minniti: in studio come inserire il progetto in bilancio, per poter integrare la rete pubblica con le telecamere di privati, dei negozi, dando la possibilità a chi collabora di ridurre la tasse locali, Imu e Tasi».