Tenta di scassinare la macchina degli snack

Il Tirreno – Grosseto (17/10/2018)

Questa volta il giudice Andrea Stramenga, su richiesta del sostituto procuratore Maria Navarro, ha accordato a Gaspare Calì, 28 anni, di scontare gli arresti domiciliari in una comunità terapeutica. Il ventottenne grossetano, difeso dall’avvocato Loredana Pinna, ieri mattina si è trovato in aula dove si è celebrata la convalida dell’arresto e il processo per direttissima (pena di poco più di un anno).

Il ragazzo era uscito dal carcere da poco ma nella notte tra lunedì e martedì è stato trovato dai carabinieri del Norm della Compagnia di Grosseto nel cortile dell’Istituto Manetti. I carabinieri sono stati avvertiti dalle guardie giurate dei Rangers che avevano ricevuto l’allarme: una volta sul posto, si sono accorte che Calì era entrato nella scuola dopo aver spaccato una finestra sul retro e da quella stessa finestra era uscito dopo essersi ferito al dito di una mano.

Aveva cercato di scassinare, senza riuscirci, la macchinetta distributrice di merendine e bevande per rubare le monete che erano contenute nel cassetto. I carabinieri lo hanno perquisito e all’interno dello zaino hanno trovato un taglierino e un paio di tenaglie. È stato portato in carcere e ieri mattina processato per direttissima per il reato di tentato furto aggravato.