Tentato stupro in piazza della Pace

Gazzetta di Parma, 30 luglio 2012

Ventenne assalita da un nigeriano ubriaco: salvata da un metronotte. Arrestato l’aggressore
Alla fine siamo arrivati anche a questo, in una delle lunghe notti in piazza della Pace. A un tentativo di stupro. Un’aggressione brutale e selvaggia, che è stata fermata appena in tempo dalle forze dell’ordine e adesso c’è un energumeno in carcere con l’accusa di violenza sessuale e una ragazza che dovrà smaltire lo choc di quegli istanti.
Le due e venti di venerdì: una giovane donna corre urlando dalla piazza verso via Garibaldi. Blocca un’auto della Btv, un istituto di vigilanza cittadino, che proprio in quel momento sta passando per il suo solito giro.
La ragazza – parmigiana, sui vent’anni, un bel viso che non passa inosservato – è terrorizzata. «C’èuno che mi staseguendo, mi vuole violentare» balbetta in lacrime alla guardia giurata che immediatamente dà l’allarme e avverte i carabinieri.
Una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile si trova già in zona e ci mette un soffio ad arrivare. L’aggressore non è andato lontano. E’ un nigeriano sui venticinque anni, che risulterà clandestino e con qualche piccolo precedente alle spalle. Completamente ubriaco, ma non abbastanza da restare lì fermo alla vista dei lampeggianti. Cerca di scappare ma i carabinieri lo intercettano poco lontano: bloccato, arrestato, caricato sulla gazzella e portato in caserma dove sarà accompagnata la ragazza e arriverà anche il metronotte.
Si incrociano le testimonianze e le fasi dell’aggressione vengono messe a fuoco in tutta la loro crudezza. Non s’erano mai visti prima dell’altra notte, lei e l’aggressore. Si sono conosciuti in quel prato spelacchiato, dove a quell’ora la gente cominciava a diradarsi, restavano i tiratardi a bere e a fumare.
Due chiacchiere scambiate con lo straniero sconosciuto, poi lui si fa avanti con un approccio da ubriaco molesto, sempre più pesante. Le mani si allungano, mentre pronuncia frasi sconce e «inviti» più che espliciti.
Lei si ritrae spaventata, ma il suo rifiuto non lo ferma. Tutt’altro: perso ogni freno inibitore, cerca di saltarle addosso dopo essersi slacciato i pantaloni. La ragazza si divincola e scappaverso via Garibaldi, con l’ubriaco sempre alle calcagna.
Il resto l’abbiamo già raccontato all’inizio: l’uomo della salvezza ha le sembianze di un metronotte e poi arrivano i carabinieri che mettono definitivamentefuori combattimento l’aggressore.
Quel che è successo è comunque grave e inquietante e il fatto che lo sfondo sia proprio piazza della Pace – già al centro di mille polemiche su un degrado chepare inarrestabile – non potrà che rendere più denso il polverone.
Ma tant’è: il giardino verde progettato dall’architetto Botta ormai è una radura spelacchiata, gli spacciatori ne conoscono ogni angolo, i carabinieri e poliziotti fanno quello che possono.
«Piazza della Pace è una casbah», titolava un pezzo della «Gazzetta» dandovoceauno dei ciclici, accorati appelli di chivive e lavora nella zona. Era il giugno 2006. Quest’estate non ci sono nemmeno concerti sotto le stelle da raccontare. Solo storiacce di risse, droga e coltelli. E adesso anche un tentato stupro.