The Money Drop: il milione di euro è a prova di rapina lo spiega Gerry Scotti

LaNostraTv.it, 22 marzo 2012

The Money Drop è diventato una grandissima tentazione. Un milione di euro è una cifra che fa gola a tutti ma, qualcuno in particolare, si macchierebbe anche di un grave reato pur di ottenerli. La cosa più semplice da fare, per mettersi in tasca il bottino, sarebbe ‘rubare’. Prima o poi, il presentatore o qualche addetto dovrà pur distrarsi. E allora, non ci sarà proprio nessun problema a diventare ricchi. Un milione di euro potrebbe cambiare la vita di ciscuno; vacanze, automobili di lusso, ville a quattro piani… sarebbe davvero un sogno. Finalmente e una volta per sempre, si arriverebbe a fine mese più rilassati, senza il timore di non riuscire a far quadrare i conti.

Così, chi ha già un piano in mente per attentare al milione di euro, farebbe bene a cambiarlo o meglio, a cancellarlo. Il buon presentatore ci dimostra apertamente che ‘rubare’ i 40 mazzetti da 25.000 euro sarà un’impresa impossibile. Probabilmente nessuno, ma neanche i più esperti, riusciranno mai ad impossessarsi del montepremi. Sono numerosissimi coloro che lo custodiscono e ogni operazione è svolta sotto l’occhio attento delle telecamere. Gerry Scotti ,per rendere l’idea, afferma:“La forza del programma è il fatto che le banconote siano lì in studio. Prima di vedere i contanti, i concorrenti ridono e scherzano. Ma quando sono chiamati a giocarsi tutto la tensione è palpabile”. Trattandosi di un real game, le emozioni e le sensazioni che si provano sono autentiche. C’è un’ansia diffusa, sia tra i partecipanti al gioco che tra gli addetti al trasporto del montepremi. Quando di mezzo ci sono i soldi, nessuno ha voglia di scherzare. Ed è proprio per questo che The Money Drop, a differenza di altri programmi, è caratterizzato da una grande serietà.

E come volevasi dimostrare, a parlarcene è proprio uno dei 13 autori, Davide Cottini: “Di fronte ai soldi le reazioni dei concorrenti sono imprevedibili. Non a caso molti di noi arrivano dal Grande Fratello, a iniziare dal regista Sergio Colabona». Non a caso, lo studio è presidiato da agenti armati. Il tutto è, per il pubblico, molto affascinante ma, per chi ci lavora, è un compito alquanto delicato.

Queste le parole di Marco Meletti della Battistolli, l’agenzia di sorveglianza e trasporto valori che si occupa del milione. «Noi curiamo il trasporto nel blindato, i trasbordi, la sorveglianza e, al termine di ogni puntata, la raccolta, il riconteggio, la sostituzione delle banconote danneggiate nella caduta e la custodia dei soldi in un caveau segretissimo». Prima di prendere parte al programma, ogni singolo ospite dovrà superare il metal detector e, fino a quando tutti i soldi non saranno portati via e messi al sicuro dagli agenti, nessuno potrà abbandonare lo studio.