Un commando di professionisti con equipaggiamento da incursori

La Nazione, 3 Ottobre 2016
Terrore in A12: la dinamica dell’agguato e il coraggio delle guardie – LIVORNO – NON HANNO portato via un centesimo i malviventi che nella tarda serata di venerdì hanno assaltato due furgoni portavalori della Btv Mondialpol all’interno della galleria Rimazzano sull’A12, nei pressi di Collesalvetti. Il sistema di sicurezza spumablock, di cui è dotata la cassaforte dei blindati, ha funzionato alla perfezione, attivandosi al momento giusto. Tanto che la polizia ha impiegato 2 ore ad aprire le sacche per verificarne il contenuto. Nella concitazione del momento era trapelata la notizia che il colpo fosse riuscito, ma a conti fatti, per i rapinatori è stato un gran buco nell’acqua. Erano da poco passate le 22 quando un commando composto da una decina di uomini, giunti a bordo di alcune auto, sicuramente rubate, hanno appiccato del fuoco a una vettura all’interno della galleria. I due portavalori sono stati costretti a fermarsi ed è a quel punto che è scattato l’attacco. Muniti di kalashnikov, i banditi hanno iniziato a sparare, colpendo la parte anteriore di uno dei due blindati. Due di loro sono saliti sul tetto dell’abitacolo e hanno iniziato a forarlo con la fiamma ossidrica. È a quel punto che la scorta del blindato, che conteneva oltre cinque milioni di euro, ha iniziato a far fuoco contro i malviventi. Preso coraggio, anche gli occupanti del portavalori assaltato hanno fatto fuoco. I malviventi, al contempo, si sono resi conto che non sarebbero mai riusciti a portar via il bottino, per cui sono fuggiti, lasciando dietro di loro prima dei chiodi a cinque punte, in dotazione ai corpi militari, quindi chiudendo gli accessi alle gallerie con grosse catene e lucchetti e auto rubate agli automobilisti in transito, messe di traverso per impedire l’inseguimento. SOTTO choc diverse persone che transitavano sull’autostrada. Una mamma con due bambini si è trovata i rapinatori davanti, così come gli occupanti di un Ford Galaxy nero. Alcune delle chiavi gettate per strada dai malviventi sono state recuperate e riconsegnate ai legittimi proprietari, per le altre vetture sono stati necessari i carri attrezzi. In ogni caso tutti gli automobilisti sono stati riaccompagnati a casa, mentre è stato possibile aprire l’autostrada solo intorno alle 7 di ieri mattina. I malviventi sono tuttora in fuga. Durante la loro corsa hanno lasciato in terra delle cinghie chiodate, a otto chilometri di distanza dal luogo della rapina. Alcune auto della polizia hanno tutte e quattro le ruote forate. Un colpo da professionisti, probabilmente organizzato nei minimi dettagli, che però, fortunatamente, non ha causato feriti e non ha consentito ai rapinatori di derubare il portavalori. I banditi sono tuttora ricercati. È la Squadra mobile di Livorno, intervenuta sul posto con la Polizia stradale di Rosignano, con le volanti del commissariato di Livorno, ma anche con rinforzi arrivati da mezza Toscana sia di polizia che carabinieri, che dovrà indagare per far luce sull’accaduto e risalire ai colpevoli. Al vaglio degli inquirenti sono i filmati delle telecamere poste sia ai caselli che lungo l’A12. Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, i malviventi parlavano perfettamente italiano, ma avevano un accento straniero, presumibilmente dei Paesi dell’Est.