Un vigilante più unico che Ra.Ro.

Corriere Imprese, 12 Settembre 2016
Due cingoli laterali al po-sto delle gambe, la te-sta telescopica con un attento occhio elettro-nico nel punto più alto, forma e colore bianco-laccato che ricordano vagamente i modelli di Guerre Stellari. Da qualche settimana alla Battistolli, azienda vicentina cresciuta in questi anni fino a diventare un colosso nazionale della sorveglianza e del trasporto di valori, nella squadra è entrato un vigilante decisamente diverso dagli altri: il robot Ra.Ro. (Rangers Robot), realizzato in dieci esemplari (i primi) pronti per il mercato italiano.Pompiere, analizzatore di fumi e gas tossici, sorvegliante notturno di ronda fra gli scaffali di magazzini o fra reparti produttivi. Il lancio sul mercato del robot Battistolli è arrivato dopo due anni di ricerche e prove sul campo, nelle condizioni più varie, da parte di Rangers, divisione interna all’azienda. Il robottino svolge monitoraggi ambientali nelle strutture in cui viene messo a lavorare. Spostandosi, effettua scansioni continue dell’ambiente circostante, verifica eventuali movimenti, immagazzina le informazioni e le trasmette in tempo reale a una centrale operativa di controllo, che istante per istante riesce così a rilevare le anomalie. Il robot della Battistolli perlustra gli ambienti in base a percorsi predefiniti da chi lo programma, e può essere comandato anche in remoto da un operatore umano.«Siamo davvero soddisfatti di come Ra.Ro. è stato configurato nella sua ultima versione – osserva Paolo Spollon, Ad del gruppo di sorveglianza – le soluzioni tecnologiche di cui è dotato, unite alla sua naturale flessibilità di utilizzo nelle situazioni più complesse e rischiose, ne fanno uno strumento essenziale per entrare in una nuova dimensione della sicurezza». Il robottino non può ovviamente sostituire un operatore umano, ma è estremamente utile per richiamare l’attenzione e far intervenire il personale di vigilanza. Non solo, può essere particolarmente importante in situazioni ad alto rischio per gli esseri umani,a cui si sostituisce nel controllo.«L’attività di ricerca, in questo settore, da parte della nostra azienda è continua – riprende l’amministratore delegato – in particolare volevamo verificare come intervenire in sicurezza in circostanze dove per l’uomo ci sono rischi, mentre per il mezzo meccanico no». Quindi, l’obiettivo con Ra.Ro da subito ha spaziato dagli incendi e dall’intervento in aree inquinate alla vigilanza notturna in ambienti pericolosi. Spollon entra nel dettaglio: «In certi casi potrebbe essere necessario intervenire con urgenza in aree inquinate o dove è presente gas tossico. In situazioni come queste, mandare lì il robot è molto meglio: non respira. Poi ci sono anche altre attività giornaliere, meno eroiche, in cui il mezzo meccanico può rivelarsi utile ed economico». Per un’abitazione con un grande giardino, impossibile da coprire solo con telecamere, una sorveglianza «umana» può costare anche seimila euro al mese. Il robot può sorvegliare percorsi prestabiliti, programmati, con una spesa molto inferiore: «Il nostro obiettivo è il comodato d’uso, la spesa per il cliente può andare dalle centinaia di euro al mese a qualche migliaio a seconda dell’attrezzatura che viene montata, dalla semplice telecamere ad apparecchiature più sofisticate».I mercati di sbocco ipotizzati sono tre: la protezione civile, il controllo di siti industriali e quello di siti privati. Ra.Ro può rispondere anche alle domande, chiaramente tramite un operatore umano che interviene dalla centrale. Ma può anche funzionare da robot-guida, in grado di memorizzare percorsi prestabiliti e ricondurre all’ingresso o all’uscita visitatori che si sono persi, ad esempio in un sito archeologico. I progettisti della Nuzoo Robotics, che hanno ideato la base robotica mobile, hanno puntato a far sì che il robot sia capace di integrarsi ai sistemi video e di allarme già presenti negli spazi in cui si trova ad operare. «E’ una grande opportunità di sviluppo – conclude Stefano Avenia, ad di Nuzoo – la competenza specifica nel campo della vigilanza e la capillare presenza commerciale di Rangers, garantiranno lo slancio necessario alla diffusione dei robot nel campo della video-sorveglianza mobile in Italia. E successivamente all’estero».