Volete rubare il mio milione? Vi dimostro che non avete speranze.

Tv Sorrisi e Canzoni, 13 marzo 2012

Andiamo, a noi potete dirlo: anche voi ci avete fatto un pensierino. Di fronte al milione suddiviso in O profumate mazzette da 25.000 euro che ogni sera compare in «The Money Drop» vi siete immaginati in una spiaggia tropicale con un cocktail in mano. E no, non parliamo di rispondere esattamente alle otto domande, ma di intrufolarsi tra il pubblico e, approfittando di un attimo di distrazione, infilarsi nelle tasche quel che si può. Dobbiamo spegnere le vostre spericolate fantasie, però: dopo un attento esame dello studio e del tragitto compiuto dal denaro dobbiamo consigliarvi di desistere. Facciamo un passo indietro. Gerry aveva perfettamente ragione quando, nel raccontare in anteprima a Sorrisi il game show di Endemol aveva spiegato: «La forza del programma è il fatto che le banconote siano li in studio.
Prima di vedere i contanti, i concorrenti ridono e scherzano. Ma quando sono chiamati a giocarsi tutto la tensione è palpabile». Una tensione che conquista anche i telespettatori, se è vero che le puntate, rispetto a quelle previste inizialmente, sono state raddoppiate. «I1 programma appartiene a un genere a sé, è un “reality game”» spiega Davide Cottini, uno dei 13 autori. «Di fronte ai soldi le reazioni dei concorrenti sono imprevedibili. Non a ca so molti di noi arrivano dal Grande Fratello, a iniziare dal regista Sergio Colabona».
Per cogliere fino in fondo quanto potente sia la presenza del «malloppo» in un programma, però, bisogna spiare la trasmissione da dietro le quinte, sentire lo sbuffo impetuoso della botola che si apre, il tonfo sordo delle mazzette che cadono nel «pozzo», il rantolo sommesso dei concorrenti delusi in uno studio presidiato da agenti armati. «Per il pubblico è un gioco, per noi è un lavoro delicatissimo» spiega Marco Meletti della Battistolli, l’agenzia di sorveglianza e trasporto valori che si occupa del milione. «Noi curiamo ìl trasporto nel blindato, i trasbordi, la sorveglianza e, al termine di ogni puntata, la raccolta, il riconteggio, la sostituzione delle banconote danneggiate nella caduta e la custodia dei soldi in un caveau segretissimo». Tutte le operazioni vengono effettuate sotto l’occhio attento di decine di telecamere e di un numero di guardie annate che varia da tre a sei a seconda della fase. E anche mentre i soldi sono «in gioco», sono controllati a vista dagli agenti della Ivri, una seconda agenzia che cura la sicurezza degli studi. E, anticipando la domanda, se avete superato il metal detector all’ingresso e siete seduti tra il pubblico, sappiate che, finché i soldi non sono stati portati via dagli agenti al termine del programma, non potete muovervi dal vostro posto. Insomma, tutto considerato è meglio continuare a provare con il Superenalotto.