“Zone controllate. Mai nessun problema”

Interpellate dal Giornale di Vicenza, fonti dell’Ulss 7 Pedemontana hanno promesso rapidi accertamenti sulla presenza degli “invisibili” nelle ore notturne al pianterreno dell’ospedale. Non c’è nulla di cui vergognarsi: anche a Treviso, a Mestre e in altre realtà del Veneto, di recente, sono stati segnalati casi di senzatetto che trascorrono qualche ora nelle strutture caratterizzate dal viavai del pubblico. L’attenzione del personale sanitario per situazioni del genere è comunque massima.
Quanto avviene al San Bassiano è tenuto sotto controllo. «Sono fenomeni che possono avvenire in tutti gli ospedali – spiega il direttore sanitario Bortolo Simoni -, soprattutto nel periodo invernale, quando c’è chi cerca di ripararsi in un luogo caldo, e a volte di utilizzare i servizi igienici». Il freddo e le piogge degli ultimi giorni avrebbero riacutizzato il fenomeno. «Da noi – continua il dottor Simoni – le zone sono controllate, anche grazie all’attenta vigilanza dei Rangers. Al massimo si trovano persone appisolate su una sedia, che non hanno mai creato alcun problema. Non mi sono mai stati riferiti episodi di disordine, in quel caso non accetteremmo la loro presenza».E i ricoveri “istituzionali”? A Casa San Francesco l’organizzazione consente di tamponare le emergenze, poi però il bisognoso deve mettersi nelle mani dei Servizi sociali. «Nella nostra struttura abbiamo 16 posti letto – spiegano i volontari -. Chi arriva viene accolto per una o due notti. Nessuno resta fuori, ma tutti i casi poi vengono passati agli assistenti sociali che li valutano».